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title: "Strutture Ricettive: Obbligo online dati degli alloggiati. Molise virtuoso!"
description: "I gestori di strutture ricettive dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli ospiti, garantendo che siano trasmessi in modo anonimo e aggregato. Dal 25 settembre 2024, entra in vig..."
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date: 2024-09-29
modified: 2024-10-16
author: "girabene"
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categories: ["✈️ Viaggi e vacanze", "✒️ Post"]
tags: ["strutture ricettive"]
type: post
lang: it
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# Strutture Ricettive: Obbligo online dati degli alloggiati. Molise virtuoso!

I gestori di strutture ricettive dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli ospiti, garantendo che siano trasmessi in modo anonimo e aggregato.

Dal 25 settembre 2024, entra in vigore il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le locazioni brevi, un’iniziativa finalizzata a migliorare la trasparenza e la regolamentazione del settore turistico.

L’obiettivo è intensificare il controllo fiscale nel turismo, un settore che richiede una maggiore digitalizzazione e sorveglianza. Questo nuovo obbligo fa parte di un più ampio piano per monitorare le locazioni brevi e garantire che le dichiarazioni fiscali siano in linea con l’effettivo afflusso turistico. La trasmissione dei dati semplificherà il processo burocratico, riducendo tempi e costi per i gestori, e rafforzerà la lotta contro l’evasione fiscale.

Il nuovo sistema di raccolta dati coinvolge tutte le strutture ricettive, dalle grandi catene alberghiere ai gestori di case vacanza. Attraverso la piattaforma “[Alloggiati Web](https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/)” del Ministero dell’Interno, i gestori potranno inviare le informazioni sia alla Polizia di Stato che all’Agenzia delle Entrate. Questo sistema permette di incrociare i dati relativi agli ospiti con le dichiarazioni fiscali, assicurando un monitoraggio efficace delle attività.

![Strutture Ricettive Molise](https://girabene.it/wp-content/uploads/2024/09/strutture-ricettive-molise-1024x682.jpg)

## Strutture Ricettive, dati anonimi?

Grazie all’anonimizzazione e all’aggregazione dei dati, la privacy degli ospiti sarà protetta, mentre la trasmissione standardizzata e automatizzata ridurrà errori e omissioni, migliorando la gestione amministrativa. Anche i proprietari di locazioni brevi saranno soggetti a questi obblighi, contribuendo a una maggiore trasparenza nel settore turistico, che continua a crescere in modo significativo e a influenzare l’economia italiana.

Attualmente, solo il 34,10% delle strutture ha ricevuto il proprio codice identificativo. La Basilicata è la regione più virtuosa con il 59,92% delle strutture registrate, seguita dalla Lombardia e dal Molise. Tuttavia, alcune regioni, come Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Marche e Liguria, presentano tassi di registrazione più bassi.

Con l’**introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN)**, le [strutture](https://girabene.it/post/agenzia-immobiliare-campobasso-e-isernia/) ricettive saranno tenute a trasmettere i dati degli alloggiati in **forma anonima e aggregata** all’Agenzia delle Entrate. Questa nuova normativa rappresenta un importante strumento di **controllo fiscale nel settore** turistico, migliorando la trasparenza e regolamentazione del sistema di **turismo e locazioni brevi** in Italia.

L’**introduzione del codice identificativo** consente di rafforzare il sistema di monitoraggio delle **strutture ricettive**, rendendo più difficile eludere gli obblighi fiscali. Con questo nuovo approccio, si mira a **migliorare la trasparenza e la regolamentazione** delle attività economiche connesse al turismo. Le strutture devono ora inviare i dati relativi ai propri ospiti attraverso una piattaforma che garantisce la sicurezza e la protezione delle informazioni, rendendo il sistema più snello ed efficiente.

La misura è in linea con l’esigenza di **migliorare la trasparenza e regolamentare le strutture** operanti nel settore delle **locazioni brevi**, dove spesso si riscontrano criticità fiscali. Grazie alla collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Agenzia delle Entrate, il nuovo sistema consente di incrociare i dati relativi alla permanenza nelle strutture con quelli dichiarati a fini fiscali, contribuendo alla lotta contro l’evasione.

L’invio dei dati, gestito in **forma anonima**, è finalizzato a garantire la privacy degli ospiti, mentre il **codice identificativo** nazionale serve a monitorare l’attività di ogni singola struttura. In questo modo, le autorità saranno in grado di verificare che le strutture operino nel rispetto delle leggi fiscali vigenti, migliorando il controllo su un settore in rapida crescita.

Per ulteriori informazioni sulla **regolamentazione delle strutture ricettive** e sulle **locazioni brevi**, consulta le pagine correlate al **Codice Identificativo Nazionale** e alle misure adottate dall’**Agenzia delle Entrate** per la trasmissione dei dati. Questo nuovo sistema rappresenta un importante passo verso una gestione più trasparente e digitalizzata del settore turistico, assicurando il rispetto delle norme fiscali e contribuendo alla crescita sostenibile del turismo in Italia.

Criteri sui cambiamenti in atto:

- Codice Identificativo Nazionale
- Forma anonima e aggregata
- Controllo fiscale nel settore turistico
- Turismo e locazioni brevi
- Migliorare la trasparenza e la regolamentazione

Questi link ti permettono di esplorare ulteriormente come il nuovo **Codice Identificativo Nazionale** aiuterà a migliorare la gestione e la trasparenza del settore delle **strutture ricettive** e delle **locazioni brevi**, portando benefici significativi sia agli operatori del settore sia al sistema fiscale italiano.
