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Elliott Erwitt: il fotografo che abbaiava ai cani

Riassumi con AI

New York City, USA, 1974. © Elliott Erwitt /Magnum Photos
New York City, USA, 1974. © Elliott Erwitt /Magnum Photos

Sirmione (BS)

Dal 15 marzo al 13 luglio 2025

Elliott Erwitt (1928, Parigi – 2023, New York) amava i cani e amava fotografarli. Diceva di apprezzare il fatto che i cani non si lamentassero mai di essere fotografati e gli piaceva che non gli chiedessero mai la stampa delle fotografie che scattava.
Così, durante i suoi settant’anni di brillante carriera, trascorsi a fotografare la quotidianità e i personaggi più iconici del mondo, Erwitt ha abbassato spesso e volentieri il suo punto di ripresa per ritrarre con ironia, complicità e prospettive inedite i suoi adorati amici a quattro zampe.

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Elliott Erwitt. DogDogs: la mostra

Ottanta fotografie di cani, scattate da Elliott Erwitt tra il 1946 e il 2004, sono esposte nella mostra DogDogs a Palazzo Callas di Sirmione (BS).
L’esposizione celebra la sensibilità di un grande maestro della fotografia del XX secolo, che ha saputo osservare con attenzione la relazione tra uomo e animale e raccontarla attraverso immagini tecnicamente impeccabili, piene di humor e sempre universali. In quella relazione Erwitt ha scovato una sorta di identificazione tra uomo e cane e ha fatto leva su un sofisticato antropomorfismo, puntando più a raccontare le persone che non i cani stessi.


Olanda, 1973. © Elliott Erwitt /Magnum Photos
Olanda, 1973. © Elliott Erwitt /Magnum Photos

 “I cani – dichiarò il fotografo – hanno delle caratteristiche umane e credo che le mie foto abbiano un fascino antropomorfico. In sostanza, non hanno nulla a che fare con i cani… Voglio dire, per me il tema è, piuttosto, la condizione umana. Tuttavia, le persone possono prenderle come vogliono”.
A proposito dei cani Erwitt diceva anche che “sono come le persone, solo con più capelli” e che “sono onesti. Non fingono di essere qualcosa che non sono”.

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Il talento fotografico di Elliott Erwitt

A prescindere dal soggetto ripreso, le fotografie di Elliott Erwitt sono un’alta lezione di narrazione visiva, caratterizzata da tempismo e arguzia, oltre che da una profonda comprensione dell’esperienza umana. Le sue attente composizioni mostrano un’innata sensibilità per l’armonia visiva e sono capaci di attirare l’occhio dell’osservatore sul punto focale mantenendo allo stesso tempo un senso di equilibrio generale.
Si legge nel comunicato stampa della mostra: “Dotato di un talento per i giochi di parole visivi, Erwitt ha trovato l’umorismo nella vita quotidiana. Ha creato immagini che trascendono i confini culturali e parlano della nostra esperienza comune di trovare gioia in alcuni dei momenti comici della vita”.

Elliott Erwitt e i suoi cani in un film

La visita alla mostra offre la possibilità di prendere visione del film I Bark at Dogs (Abbaio ai cani), diretto da Douglas Sloan. Il film esplora la vita e l’opera di Erwitt, alternando momenti di commedia e riflessione, per fornire un ritratto intimo del genio creativo dietro la macchina fotografica.
Il titolo del film deriva dalla curiosa abitudine di Erwitt di abbaiare ai cani per suscitare una reazione che rendesse più intrigante lo scatto.

La mostra Elliott Erwitt. DogDogs sarà visitabile fino al 13 luglio e, naturalmente, l’accesso alle sale espositive è consentito anche ai cani!


Elliott Erwitt. DogDogs


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